In un periodo di grandi cambiamenti del nostro stile di vita, anche il rapporto con il nostro compagno peloso può subire delle modificazioni che possono avere degli effetti, sia in positivo che in negativo, sul suo benessere e sui suoi comportamenti futuri.

La dottoressa Giovanna Guardini, medico veterinario comportamentalista, ci offre alcuni preziose indicazioni e consigli per tutelare i nostri compagni a quattro zampe e mantenerci in sintonia con loro.

 

dottoressa guardini

Dottoressa Guardini, Lei è un medico veterenario con specializzazione in comportamento degli animali domestici. Ci spieghi meglio, di cosa si occupa questa figura?

 

Il veterinario comportamentalista è una figura professionale che, oltre alla laurea in medicina veterinaria, ha una specializzazione ottenuta attraverso un master post-laurea. Nel mio caso, dopo il master post-laurea, ho svolto anche un dottorato di ricerca sul comportamento degli animali domestici.

 

Durante il percorso di specializzazione vengono affrontate e studiate diverse discipline come la fisiologia del comportamento, le basi neuroanatomiche del comportamento, i processi di apprendimento, le tecniche di modificazione comportamentale, la psicofarmacologia e le patologie comportamentali.

 

 

gatto comportamentalista

 

 

Il veterinario comportamentalista è un professionista del mondo animale sempre più richiesto, dato che i cani e gatti rivestono nella società odierna un ruolo sempre più importante e sono considerati parte integrante del nucleo famigliare.
Il veterinario comportamentalista lavora sia nella prevenzione dei problemi comportamentali (un esempio pratico sono i puppy parties o kitten parties realizzati nelle strutture veterinarie), sia viene chiamato in causa quando l’animale manifesta dei problemi che rendono difficile la convivenza in famiglia o ne compromettono il benessere.

 

Il particolare periodo di reclusione che stiamo vivendo a causa di Covid-19, ha un impatto anche sui nostri animali domestici e sulla loro salute psico-fisica?

 

La nostra “quarantena” forzata rappresenta un momento di notevole stravolgimento anche per i nostri compagni pelosi. Qui dobbiamo però fare delle differenziazioni, ad esempio, fra cani e gatti perché sono animali che hanno abitudini ed esigenze molto diverse.

Esaminiamo la vita dei cani in questo momento: è indubbio che trascorriamo molto più tempo con loro che quindi stanno sperimentando un contatto continuo con la loro famiglia umana. Questo nell’immediato può tradursi in un effetto positivo, tuttavia potrebbe ingenerare nel nostro amico a quattro zampe risvolti di ansia da separazione al nostro rientro in una situazione di normalità. Quindi il ritorno alla routine sarebbe bene che fosse graduale dal punto di vista del binomio uomo-cane.

È importante inoltre considerare che esistono cani che non amano essere toccati o disturbati mentre riposano o mentre si dedicano ad altre attività. In case con bambini piccoli, che possono manipolare o sollecitare continuamente il cane, dobbiamo fare molta attenzione perché l’animale potrebbe manifestare forme di aggressività verso i componenti della famiglia, se non rispettato nei suoi bisogni.

Per quel che riguarda il gatto, sappiamo che, per le sue caratteristiche etologiche, è un animale che ha bisogno di interazioni a bassa intensità e di sentirsi sempre in controllo della situazione. Il ritrovarsi tutto il giorno l’intera famiglia umana in casa, che magari lo tocca o sollecita in continuazione, potrebbe creargli nervosismo e maggiore agitazione.

I gatti in generale hanno bisogno di momenti di isolamento che devono essere sempre salvaguardati per preservare il loro equilibrio psico-fisico.

 

 

comportamentalista gatto

 

Quali consigli può darci per affrontare al meglio questo periodo in cui spesso ci troviamo a vivere in spazi ristretti e ci sono limitazioni anche nell’uscire con il nostro animale?

 

Il consiglio principale è quello di mantenere il più possibile invariata la sua routine, rispettando orari dei pasti, delle uscite, i momenti di riposo e le sue abitudini.

A livello di interazione fra animale e compagno umano, è normale che ve ne sia di più e sappiamo che in certi casi gli animali diventano, per gli esseri umani, degli affetti sostitutivi. Ma l’iperstimolazione, il contatto eccessivo e il mancato rispetto dei bisogni di quiete dell’animale vanno evitati, perché le conseguenze possono essere non affatto trascurabili (es. disturbi legati alla separazione e aggressività).

 

Quindi, anche di fronte al nostro aumentato desiderio di coccole e di interagire col nostro Pet in periodo di quarantena, ricordiamoci sempre di tutelare lo spazio, la privacy, la personalità e i bisogni del nostro animale.

Teniamo presente, inoltre, che il nostro amico a quattro zampe è molto sensibile ad ogni nostra variazione di umore e possiamo inconsapevolmente trasmettergli tensioni o preoccupazioni che gli creerebbero ulteriore disagio.

 

Le passeggiate fuori per il cane ora sono indubbiamente molto ridotte, sia come durata che come qualità, e questo per certi tipi di cani può essere molto stressante. Anche la mancanza di occasioni di socializzazione animale può essere una forte privazione, si pensi al caso di cuccioli di cane di due mesi di vita che avrebbero bisogno di relazionarsi con dei conspecifici.

È importante dunque che si continui a fare delle brevi passeggiate fuori dall’ambiente domestico, almeno 2-3 volte al giorno, lasciando il cane libero di esplorare, di annusare dove desidera, di scaricare un po’ di energie accumulate durante il giorno e di fare un po’ di esercizio fisico.

 

È chiaro che il dispendio energetico nei nostri animali può risultare estremamente diminuito in periodo di quarantena, specie per quei cani abituati a fare lunghe passeggiate o che normalmente si dedicano ad attività sportive particolari insieme al loro proprietario.
Può essere utile ridurre la razione giornaliera o modificare tipo di alimentazione, interpellando e discutendone insieme al proprio veterinario di fiducia.
Si possono anche sostituire i premietti golosi (e calorici) in cibo con qualcosa di più light come pezzetti di frutta e verdura di stagione.

 

Grazie Giovanna per l’intervista!

 

giovanna guardini

 

 

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Author: HRH